Quando iniziare a fare ufficio stampa: i primi passi per startup e PMI

Iniziare un’attività di ufficio stampa può fare una grande differenza nel posizionamento di un’azienda, ma è essenziale scegliere il momento giusto. È una delle domande che riceviamo più spesso, soprattutto da parte di startup nelle fasi iniziali o di PMI pronte a fare un salto di qualità nella comunicazione.

Il primo punto da chiarire è che l’ufficio stampa non è una bacchetta magica. 

È uno strumento strategico che richiede basi solide per funzionare. Per questo, non si parte “quando si ha voglia di visibilità”, ma quando c’è davvero qualcosa da comunicare

Un nuovo prodotto, un finanziamento, un ingresso in un nuovo mercato, un evento importante, un cambiamento significativo all’interno dell’azienda: questi sono esempi di notizie che possono attirare l’interesse dei media.

Al contrario, iniziare troppo presto – magari quando il sito non è ancora online o il prodotto è in beta – rischia di essere controproducente. I giornalisti sono attenti a ciò che succede nel mercato, ma cercano informazioni concrete, dati, insight. Proporsi senza avere nulla di solido rischia non solo di non ottenere copertura, ma anche di bruciare future opportunità.

Detto questo, la preparazione può (e dovrebbe) iniziare in anticipo. 

Anche prima di avere una notizia ufficiale, è utile iniziare a riflettere sulla propria identità, su cosa si vuole comunicare e a chi. 

Questo significa costruire una base narrativa coerente, preparare un kit stampa aggiornato, avere un portavoce pronto e, dettaglio spesso sottovalutato, un sito web chiaro e funzionante. Il sito è il primo punto di atterraggio per chi legge una notizia: se non è curato o aggiornato, l’effetto può essere l’opposto di quello desiderato.

Chi ci chiede quando iniziare a fare PR, spesso si riferisce al momento di “accendere” una campagna, di inviare comunicati, fare pitch ai giornalisti, costruire copertura. 

In questo caso, il consiglio è di prepararsi almeno uno\due mesi prima rispetto al momento in cui si vuole uscire sui media. Questo tempo serve a definire la strategia, scrivere i contenuti, personalizzare gli invii, identificare i media più adatti e seguire i tempi redazionali.

Un altro aspetto da considerare è che le PR seguono un tempo diverso rispetto alle logiche aziendali. 

Un annuncio può essere pronto internamente in pochi giorni, ma i media hanno le loro priorità editoriali, tempi di valutazione e spazi da gestire. È quindi utile muoversi con anticipo e costruire una relazione costante con i media, non solo “quando serve”.

In sintesi, il momento giusto per iniziare a fare PR è quando si è pronti a sostenere la visibilità che ne deriva. Serve una storia da raccontare, ma anche la struttura per supportarla. Per questo, il nostro lavoro non è solo “scrivere comunicati”: è aiutare le aziende a riconoscere quando e come raccontarsi, in modo autentico, coerente e strategico.

Se sei in dubbio su quando iniziare, il consiglio è: meglio pensarci prima, ma partire solo quando si è davvero pronti. E se hai bisogno di un parere professionale, siamo qui per aiutarti a valutare tempi, opportunità e strategia.