Quando si parla di SEO (Search Engine Optimization), si pensa spesso solo a keyword, meta tag e struttura tecnica del sito. Ma esiste un’attività che può migliorare il posizionamento di un brand online senza nemmeno toccare il codice: le PR.
Fare PR non significa solo ottenere articoli sui giornali o far parlare di sé, ma anche potenzialmente generare backlink da fonti autorevoli, cioè collegamenti che da altri siti rimandano al tuo o, molto più frequentemente, al tuo brand. Ed è proprio questo uno dei fattori di ranking più influenti per Google e altri motori di ricerca.
Il legame tra PR e SEO
Le Digital PR e le media relations hanno un impatto diretto sulla SEO in due modi:
- Link building naturale: quando una testata giornalistica o un media di settore inserisce un link al tuo sito, Google lo interpreta come un “voto di fiducia”. Non succede spesso (molte testate preferiscono non inserire i link per una policy editoriale che punta a distinguere articoli pagati da articoli organici). Ma il risultato non cambia, essere menzionato da una testata autorevole automaticamente ti aiuta ad essere più “trovabile” online.
- Brand mention e authoritativeness: anche senza link diretto, infatti, una menzione autorevole può contribuire alla brand authority agli occhi degli algoritmi (proprio come quando cerchi qualcosa su ChatGPT e l’AI ti fornisce fonti e link a supporto).
I dati confermano l’effetto
- Secondo l’analisi Search Engine Ranking Factors 2023 di Moz, i backlink da domini autorevoli (come giornali, magazine e portali specializzati) sono tra i primi tre fattori di posizionamento per Google.
- La ricerca condotta da Backlinko su oltre 11 milioni di risultati di ricerca ha rilevato che le pagine che compaiono nella top 10 della SERP di Google hanno in media 3,8 volte più backlink rispetto a quelle che si trovano oltre la ventesima posizione.
- Un report di Ahrefs evidenzia che il 91% delle pagine web non riceve traffico organico da Google proprio perché non ha backlink in ingresso.
PR e discoverability: anche nell’era dell’AI
Con l’introduzione di strumenti come ChatGPT, Gemini o Bing Copilot, il concetto di SEO si sta evolvendo. Gli algoritmi AI si basano su fonti di contenuto affidabili e ben posizionate per fornire risposte.
Questo significa che essere menzionati in articoli giornalistici, su riviste verticali o siti tematici rilevanti aumenta anche la possibilità che il tuo brand venga suggerito dalle AI, non solo dai motori di ricerca tradizionali. Sia che ci sia un link che solo il nome del tuo brand.
I vantaggi concreti di una PR orientata al SEO
Una strategia PR ben costruita può:
- Aumentare il traffico organico verso il tuo sito
- Migliorare il ranking SEO su keyword strategiche
- Rafforzare l’E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness), fattore sempre più importante per Google
- Migliorare la reputazione digitale complessiva del brand
E tutto questo avviene senza pagare per advertising o campagne a pagamento.
È la forza dell’autorevolezza organica, guadagnata attraverso contenuti editoriali indipendenti.
In sintesi
Le PR non sono una voce separata dal digital marketing: ne sono parte integrante.
Una strategia integrata che unisce media relations e SEO può portare visibilità, autorevolezza e risultati concreti nel tempo.
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