Le relazioni tra giornalisti e professionisti delle PR sono fondamentali, ma spesso sottovalutate, incomprese o peggio deteriorate da cliché, ritmi serrati e aspettative mal poste.
È da questa consapevolezza che nasce PRova a scrivermi, la rubrica che abbiamo ideato come Le Royale PR per accorciare le distanze tra chi scrive le notizie e chi le propone.
Di cosa si tratta?
PRova a scrivermi è una rubrica editoriale lanciata nel 2022 e pensata come spazio di dialogo aperto: da una parte i giornalisti, con il loro punto di vista su ciò che funziona (e non funziona) nei pitch che ricevono ogni giorno e nel loro quotidiano; dall’altra, i professionisti delle PR, alla ricerca di spunti concreti per migliorare il proprio approccio, scrivere meglio, essere più efficaci e soprattutto più rispettosi del lavoro altrui.
Ogni puntata della rubrica si sviluppa come una mini-intervista: un giornalista alla volta, sette domande precise e una sottointesa:
“Cosa possiamo fare per migliorare il nostro rapporto quotidiano?”
La risposta è libera, onesta, mai filtrata, e sempre preziosa.
Perché l’abbiamo creata?
Perché siamo noi PR per primi a doverci mettere in discussione.
In un’epoca in cui le mail si contano a centinaia e il tempo di lettura si misura in secondi, capire cosa serve davvero ai giornalisti è l’unico modo per continuare a costruire relazioni professionali solide e durature.
E poi, diciamolo, era arrivato il momento di portare un po’ di verità nel nostro settore, fatto di troppa teoria e poca pratica condivisa.
PRova a scrivermi è anche un invito all’ascolto. Un piccolo esercizio di umiltà, ma anche di professionalità.
Chi abbiamo intervistato?
Nei primi mesi, abbiamo raccolto contributi da alcune tra le firme più attive del panorama italiano:
- giornalisti di testate come Vanity Fair, ANSA, Il Messaggero, Corriere della Sera, StartupItalia, Il Sole 24 Ore, Elle, La Repubblica…
- editor e freelance che collaborano con magazine internazionali,
- corrispondenti esteri e giovani firme del giornalismo culturale e digitale.
Ogni voce ha aggiunto un tassello. Alcuni si sono concentrati sull’efficacia dei titoli, altri sul tono, sull’empatia, sulla pertinenza, sulla tempestività. Tutti – ed è il segnale più bello – ci hanno ringraziato per lo spazio.
Un progetto che è diventato internazionale
A metà 2025, PRova a scrivermi è diventato anche un progetto internazionale, con l’arrivo delle prime risposte da giornalisti e editor di testate europee.
Dalle redazioni italiane a quelle europee, il format ha cominciato a circolare anche fuori dall’Italia, dimostrando che il bisogno di migliorare il dialogo tra PR e stampa non ha confini.
L’Ordine dei Giornalisti ha parlato del progetto, così come diverse testate italiane, riconoscendone il valore culturale e professionale.
E ora?
Ora il nostro obiettivo è solo uno: continuare.
Fare di PRova a scrivermi una biblioteca vivente di consigli veri, una risorsa gratuita per chi lavora nella comunicazione, una voce nuova per un settore che ha bisogno di ascolto reciproco.
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